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Passate le feste, la bilancia non mente!

Passate le feste, la bilancia non mente!

Le feste sono passate e purtroppo la bilancia non mente! Abbiamo esagerato ed è ora di tornare in forma. Ma è importante non dimenticare che una dieta dimagrante è innanzitutto una “terapia” che non dev’essere mai utilizzata solo per fini estetici, ma è necessaria a riconquistare uno stato di salute ottimale e a migliorare la qualità della vita.

Regole di una dieta dimagrante

dieta-perfettaPer far si che una dieta sia veramente efficace, ecco alcune regole fondamentali:

deve rispettare tutti i fabbisogni macro- e micro-nutrizionali

deve decurtare al massimo il 30% delle calorie necessarie al mantenimento del peso fisiologico desiderabile, procurando un dimagrimento massimo compreso fra i 2.5 e i 3.0 kg ogni 4 settimane

in nessun caso la dieta dimagrante dovrebbe scendere al di sotto delle 1.200 kcal per un soggetto adulto, fisicamente attivo, in buone condizioni di salute

deve rispettare le condizioni di salute della persona e specialmente le condizioni fisiologiche speciali (gravidanza, allattamento, menopausa ecc.) e le eventuali patologie

deve essere monitorata e aggiornata periodicamente.

Perché è sbagliato scegliere le diete dimagranti veloci?

Le diete dimagranti equilibrate devono assicurare una velocità di dimagrimento al massimo di 4 kg al mese. Questo perché oltrepassando tale soglia aumenta il rischio di:

Malnutrizione: per carenza di uno o più nutrienti, essenziali o comunque necessari per la salute generale
Abbandono precoce: per impegno psico-fisico eccessivo.

Rischi delle diete dimagranti veloci

I rischi delle diete dimagranti veloci sono molti. Tra i più frequenti ricordiamo:

Debolezza, spossatezza, astenia, riduzione delle funzioni psico-fisiche
Fame
Chetogenesi e tendenza alla chetoacidosi metabolica: per la carenza di glucidi che determina un metabolismo energetico scompensato
Tendenza alla disidratazione
Tendenza alla stipsi
Alterazione della composizione della flora batterica intestinale
Riduzione delle minzioni, con urine scure e talvolta dall’odore intenso
Pressione arteriosa bassa (ipotensione)
Glicemia bassa (ipoglicemia)
Anemia (riduzione dei fattori correlati, come il volume corpuscolare, la sideremia, ferritinemia, transferrinemia, vitamina B12 e acido folico plasmatici ecc)
Crampi muscolari.
Deperimento generale, visibile anche da molti segni clinici che interessano la pelle, le mucose, i capelli, le unghie ecc.

Ovviamente, per il dimagrimento delle persone sane, più è lento il dimagrimento e minori sono i rischi.

A che servono gli integratori

In una dieta dimagrante ben strutturata, seguita da una persona in buona salute, gli integratori alimentari non servono perchè la dieta stessa dovrebbe apportare tutti i nutrienti nelle giuste quantità. Non tutti però riescono a consumare le necessarie quantità di frutta e verdura, quindi può essere utile utilizzare integratori di fibra alimentare. È consigliabile sempre rivolgersi al farmacista, al medico o al nutrizionista prima di scegliere un integratore.

Cosa sono gli integratori termogenici

Gli integratori termogenici, in teoria, dovrebbero accellere il metabolismo, aumentare la quantità di calore prodotto all’interno del corpo umano, bruciare i grassi o diminuire l’appetito. Purtroppo questi integratori spesso contengono forti stimolanti che possono causare effetti collaterali e possono essere pericolosi se usati in maniera errata. I cosiddetti termogenici presenti nel mercato sono a base di sostanze stimolanti che possono aumentare il metabolismo (caffeina, ginseng, sinefrina, guaranà, iodio etc.), proteine, purganti e fibre alimentari, che riducono l’assorbimento dei nutrienti, aumentano la motilità intestinale, la produzione di feci e creano un senso di sazietà che influenza la quantità di cibo che andiamo ad assumere nel corso della giornata. Poiché accrescono l’attività del sistema nervoso centrale, con conseguente aumento del battito cardiaco e ritmo respiratorio, possono causare la comparsa di vertigini, ansia, nausea, bocca secca e febbre. Una nota a parte merita l’efedrina o Ma Huang, sostanza termogenica attualmente proibita e dopante, presente fino a pochi anni fa soprattutto in prodotti americani, collegata a casi di ictus e aritmie cardiache anche mortali.

È importante quindi consultare il medico prima di assumere qualsiasi erba o medicinale, soprattutto se si soffre di qualche patologia.

La dieta dimagrante ideale

La dieta dimagrante ideale esiste ed è tutto sommato facile da adottare.
Consiste nell’apportare varie ma piccole modifiche al proprio stile di vita, conciliando un po’ di attività fisica con la graduale eliminazione di quelle abitudini che contribuiscono a una scorretta alimentazione. A tal proposito, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) suggerisce una riduzione del consumo di alimenti trasformati, ricchi di grassi saturi, zuccheri e sale; inoltre, consiglia di moderare l’apporto calorico della dieta e di aumentare il livello di attività fisica generale. E’ anche consigliabile aumentare l’apporto di fibra alimentare al fine di regolarizzare i movimenti intestinali e modulare l’assorbimento nutrizionale.

Una dieta equilibrata

nuova-piramide alimentareUna corretta ripartizione calorica prevede che la razione alimentare quotidiana sia distribuita in cinque pasti principali, di cui tre ponderalmente più importanti (prima colazione, pranzo e cena).

La colazione dovrebbe fornire circa il 20% delle calorie totali, il pranzo e la cena il 35% ciascuno, mentre il rimanente 10% dovrebbe essere coperto dallo spuntino pomeridiano e da quello mattutino.

In sostanza, eliminando dolci e sfizi, riducendo le quantità di cibo nel piatto rispettandone però le proporzioni ripartite in maniera equilibrata tra i vari nutrienti, secondo la nuova piramide alimentare, e con un po’ di attività fisica, il dimagrimento è assicurato, senza rischi e con maggiori risultati nel tempo, evitando l’effetto altalena.

 

Le informazioni fornite in questo articolo hanno natura generale e sono pubblicate a scopo puramente divulgativo, pertanto non possono sostituire in alcun caso il parere del medico

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